
Un ragazzo senza pretese ed il suo rapporto di amore e odio con il frigorifero, entrambi in rotta verso nuove forme di scrittura privata e menefreghista, a ritmo swing e boogie woogie.
Un disperato intellettuale ubriacone.
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Evento
“Inchiostro, il giornale degli studenti dell’Università di Pavia” in occasione della II edizione del Festival Internazionale dei Saperi presenta: “Riconciliazione o vendetta? Bulli - carcere – comunità”, ultima opera letteraria di Vincenzo Andraous.
Venerdì 7 settembre alle ore 17:00 presso l’aula L4 di Palazzo San Tommaso dell’Università degli studi di Pavia, in compagnia di Vincenzo Andraous, di Don Franco Tassone e dei ragazzi di “Inchiostro” sarà possibile assistere alla presentazione del libro e al dibattito.
Sarebbe impossibile, o almeno fuorviante, recensire un libro di Vincenzo senza conoscerne il percorso personale. Lo si paragonerebbe a uno di quelli psicologi saccenti che partecipano ai talk show in occasione di tristi fatti di cronaca. Vincenzo non ha la loro boria e saccenza. Lui pensa col senno di chi ha fatto un’esperienza e ha maturato una riflessione distaccata e consapevole.
Il carcere, l’attività di volontario e di educatore nella “Casa del Giovane” di Pavia, il rapporto con gli adolescenti e i loro problemi, che sono poi quelli di una società in evoluzione, questi sono alcuni degli argomenti del suo ultimo libro “Riconciliazione o vendetta? Bulli - carcere – comunità”, composto da articoli pubblicati su “Avvenire”, “Inchiostro” e altri giornali.
Riflessioni che non sono meccaniche, astrazioni nozionistiche da esperti tivvù. Sono riflessioni che vanno a trovare attimi di umanità dove la gente non se li aspetta, suscitano degli scatti emotivi: i racconti delle sue esperienze quotidiane non possono lasciare indifferenti.
Chi ha visto Sgarbi commentare tutto lo scibile umano con una pochezza a dir poco incredibile?
Pensavo fosse un troll, vi giuro.
C'è un documentario della BBC che riguarda alcuni casi di preti-pedofili, insabbiati dal Vaticano e dalle gerarchie. E' un documentario della BBC, e queste tre lettere dovrebbero garantire l'autenticità dei fatti.
Michele Santoro vorrebbe acquistarne i diritti per mostrarlo ad "Annozero".
Purtroppo la situazione in Italia ora è poco conveniente:
-la Rai è impantanata, malgrado i dipendenti e i giornalisti cerchino di liberarla dai controlli politici;
-la Chiesa è al suo picco massimo di autoritarismo e influenza degli ultimi anni (non prendetelo come un dato certo, è solo una sensazione diffusa).
Stando a ciò, dubito che si riuscirà a vedere il documentario in onda a breve. Magari lo si potrà vedere su La7 alle 3 di notte, o similia.
L'alternativa è spendere 39 minuti davanti allo schermo del pc guardandolo via internet.
Il link per vederlo interamente è questo.
Inoltre, sull'efficente sito della BBC news che QUI vi propongo, ci sono anche le trascrizioni del reportage, i documenti e le ultime notizie a riguardo.
Già Marco Travaglio aveva parlato dei preti pedofili ad Annozero, nella sua rubrica "Posta prioritaria", in questa puntata indirizzata a Giulio Andreotti.
Con le dichiarazioni di questi due ultimi giorni (inutile riportarle, le trovate ovunque), Berlusconi, che voleva discolparsi e passare come "innocente" incolpando il Governo, dimostra, sottolinea, evidenzia (insomma, fa di tutto), per mostrare come il conflitto d'interessi ci sia e sia enorme.
Un esempio semplice è l'ambivalenza tra queste due dichiarazioni:
«Non si può chiedere di affidare il proprio patrimonio a uno sconosciuto - dice Berlusconi - soprattutto quando questo patrimonio è il frutto di una vita di lavoro e, soprattutto, se una persona ha cinque figli come me» dice il Berlusconi uomo d'affari (poerino, tiene 'na famiglia da mantenere); «Sono un nemico pericoloso, da eliminare dalla vita politica» dice invece il Berlusconi politico.
Insomma, Berlusconi vuole mettere il piede in due scarpe. Soffre di una scissione della personalità che non vuole far passare, anzi, lotta ancora, alla veneranda età di 71 anni (età alla quale molti politici capiscono che sono morti, non in Italia), per poter fare politica (facendo i propri interessi).
Forse, bisognerebbe ricordare agli italiani che il patrimonio familiare di Berlusconi nei cinque lunghissimi anni del suo governo è triplicato. (leggete quest'articolo per ricordarvi, se ci fosse qualcuno che non ci crede).
Gli inglesi sono rinomati per la loro correttezza e i loro stadi con i tifosi molto pacati.
Stinchi di santo 1
repubblica.it, 28 SETT 2006
È salito a 21 il numero dei tifosi inglesi del West Ham arrestati in nottata dalle forze dell’ordine a conclusione di alcuni incidenti che si sono verificati nel centro storico di Palermo.
Ai 15 hooligans arrestati dalla ppolizia si devono aggiungere altri 6 arresti eseguiti dai carabinieri. Al vaglio degli organi inquirenti, c’è ancora la posizione di un’altra decina di supporter della formazione britannica che, questa sera allo stadio ‘Barbera’, affronterà il Palermo nalla gara di ritorno del primo turno di Coppa Uefa, vinta dai siciliani lo scorso 14 settembre per 1-0 (rete di Caracciolo). La rissa sarebbe stata scatenata da un’accesa discussione tra gruppi di tifosi inglesi all’interno di un pub che si trova nella zona di piazza Olivella. Al centro della contesa alcuni scambi d’opinione tra hooligans che poi è degenerata all’esterno del locale pubblico. Dopo le prime scazzottate, sono volate bottiglie e la rissa è degenerata. Decine di ragazzi palermitani sono venuti alle mani con i supporter inglesi soltanto per difendersi.
(ANSA) - LONDRA, 2 APR - Il Manchester United avverte i suoi tifosi che saranno a Roma per l'andata dei quarti di Champions: state attenti. "Roma e' una citta' bellissima – è scritto in una lettera ai 4500 tifosi dei Red Devils (saranno in 1500 senza biglietto), ma ci sono dei luoghi dove è meglio non passare. Rischiate di prendervi una coltellata". [...]
Stinchi di santo 2
(ANSA) - ROMA, 4 APR - Sono 18 i tifosi feriti, di cui uno grave ricoverato all'ospedale San Giacomo, durante gli scontri tra tifoserie prima di Roma-Manchester. Il più grave è un inglese accoltellato al collo mentre si trovava nei pressi di ponte Duca d'Aosta. Un altro tifoso, sembra romanista, rimasto contuso durante i tafferugli con la tifoseria inglese, è stato invece medicato e dimesso dall'ospedale Villa San Pietro. Undici i contusi mentre 5 quelli solo medicati dopo essere stati coinvolti negli scontri.
Stinchi di santo 3
(ANSA) -SIVIGLIA, 5 APR- Tifosi inglesi scatenati durante il 1° tempo della gara di Uefa Siviglia-Tottenham. I sostenitori si sono scontrati con la polizia spagnola. Gli inglesi, come riportano le televisioni locali, sarebbero entrati in una settore a loro non destinato e gli incidenti con i poliziotti sono subito iniziati. Dal settore inglese sono volati all'indirizzo dei tifosi spagnoli e della polizia sedili e ogni tipo di oggetto. Gli incidenti di Siviglia seguono di 24 ore quelli dell'Olimpico di Roma.
Sento bisogno di scrivere, anche se è notte e dovrei studiare.
Sarà l'effetto di tutta la caffeina ingerita oggi tra Coca Cola, caffé e Pocket Coffee.
Esco reduce dal primo giorno dell' anno 2006, anno che si è già presentato con tutte le sue difficoltà: male di testa, ho preso vento (espressione idiomatica francese, non ve la traduco) senza soffrirne, anzi meglio così perché me ne sarei pentito; stato vegetale spinto; scarsa voglia di studiare; tre sirene d'allarme suonate in un pomeriggio (se una mi distoglie dallo studio le altre due mi svegliano dal sonno). Diciamo che mi sono svegliato col piede sinistro.
Sabato sera una festa tra pochi studenti, Italiani, Turchi, Colombiani, Francesi (pochi), e molte bottiglie d'alcool. Io nel pomeriggio mi ero fatto valere per avere una bottiglia di Martini sostenendo tre tesi: è italiano, fa classe e "No Martini No party". Chi ribatteva diceva che è alcool da donne. Ribatto a mia volta affermando che "un bicchiere è da donne, una bottiglia no". Bella festa, mi diletto anche a mixare musica grazie ad un programma per pc, faccio un salto nella cucina del quinto piano alla festa coreana. Ricevo complimenti inaspettati dalle Coreane (ne sono shockato, mai ricevuti complimenti per l'aspetto), mi accerto che siano sobrie (non hanno bevuto, ciò che han detto può avere una valenza), una vocina nel cervello mi istiga "Profitte! Profitte!". Con Chloe cerco una cartina per fare una cazzata, una sigaretta alle erbe provenzali (non pensate male, erano erbe da cucina, per condimento), un Coreano mi offre una sigaretta, la rifiuto -non fumo e non mi piace-, insiste, la porge alle labbra e l'accende. Lo stesso fa Qing poco dopo offrendomi una sigarette cinese, troppo forte per i miei gusti. Gli passo la sigaretta al condimento provenzale, sigaretta che si addice benissimo ad un piatto di arrosti, e lui gradisce. Poi sparisce non so dove.
Comunque, fatto sta che tanti bevono, tre cadono sul campo prima dello scoccare del nuovo anno. I reduci neanche si accorgono d'aver varcato cotal frontiera temporale (me incluso), vuoi per il livello di alcool in circolo, vuoi perché si camminava in una via deserta "road to Australian Pub". Mi ricordo che qualcuno alza con gesto trionfale un telefonino esclamando "Bonne Année" e tutti hanno iniziato ad abbracciarsi ed urlare alla gente affacciate sui balconi.
Arriviamo al pub. Qui ci conoscono tanto bene (eufemismo per dire "c'abbiamo lasciato tanti di quei soldi") che ci fanno entrare malgrado ci sia una festa privata. Stasera gli va male perché noi siamo già abbastanza pieni e non si compra nulla.
Faccio telefonate ai familiari (non sono poi così stronzo, qualche volta mi faccio sentire) ed un messaggio collettivo agli amici, e sono a posto. Si chiude la serata a parlare, stringendosi la testa per il male, bevendo acqua ed ascoltando qualche canzone. Mi ricordo di bruciare il "Due di picche" (vallo a spiegare il significato di tal gesto, e vai a capire anche il perché proprio il due di picche e non il fante di bastoni), per poi mettere la cenere in una tazza e gettarla fuori dalla finestra. Un mix di gesti scaramantici/propiziatori...
Sul pavimento della mia camera si rilevano tracce di bruciato, fuori dalla finestra pezzi di ceramica bianca di infima qualità.
Da oggi posso usare l'agenda minimalista regalatami da mio padre, agenda che si addice al maglione "nero nichilista", che fa tanto "poeta esistenzialista francese della prima metà del XX secolo seduto al café 'Les deux Magots' di Saint Germain des Près". Grazie Babbo!
Buon anno duemilaesei!
Propositi per il nuovo anno, in ordine di priorità e fattibilità:
-comprare una tazza nuova;
-andare all' Auchan per comprare uno spazzolino e del dentifricio;
-studiare.
Arrivo a Milano e mi ritrovo imbottigliato nel traffico. Attorno mi ritrovo circondato da manifesti del S. nazionale, che se la pète e non poco di quanto l' Italia sia migliorata con lui. In tre mesi lui non è cambiato, neanche l' Italia. Ho la nausea per la vista dell' essere (immondissimo) e vorrei tornare in Francia, se non fosse per il pensiero della mia famiglia che voglio rivedere.
Poi in Stazione Centrale, il caos:le macchine dei biglietti che non funzionano, la metà degli sportelli aperti, viaggiatori ovunque, ritardo abituali...
Insomma, tre mesi ed è ancora tutto uguale.
Eppure S.B. dice che siamo potenti in Europa ed importanti nel Mondo. Penso alle discussioni politiche con studenti non italiani, le loro domande sull' Italia e le loro affermazioni. Il Signor B. è sicuro di quel che dice, o fa scrivere?!?
E non è possibile che malgrado tutto quel che lui dice sia ancora così? Non potremmo neanche utilizzare l'espressione "Quando c'era lui i treni partivano in orario"!!!
Cosa diremo ai nostri figli?
Ed ai figli dei nostri figli?
Che vergogna signor B.!
La camera è sola
Ognuno per sé
Presenza nuova
Si paga a mese
Il padrone dubita
Pagheranno
Giro per strada
Come una trottola
Il rumore delle carrozze
Il mio brutto vicino
Che fuma un acre
Tabacco inglese
O La Vallière
Che zoppica e ride
Delle mie preghiere
Tavolo da notte
E tutti insieme
In questo hotel
Sappiamo la lingua
Come a Babele
Serriamo le porte
A doppia mandata
Ognuno porta
Il suo solo amore
Visto che ho un po' di tempo, e considerando che il tempo in questo periodo scarseggia e vale oro, lo dedico un po' a quei bastardi dei miei amici dicendo loro esplicitamente, senza tanti giri né giochi di parole:
GRAZIE
Non so come sdebitarmi da qui, quindi attendete il mio ritorno e poi vi ringrazierò di persona, a base di cibo a volontà, ed alcool naturalmente...
E stasera brinderò alla vostra salute.
Anche qui fa caldo...
Io vi invio al sito http:offlagadiscopax.splinder.com
perché qui in Francia è piacevole sentire queste narrazioni vagamente comuniste e retrò di bei ricordi d'infanzia.
E voglio le cinnamon!
Il toblerone!
[Quasi le cinque del mattino di domenica. Ascoltando "Un jour en france" dei Noir Désir, "Saturday night" dei Cure e "White Riot" dei Clash.] Seppur ubriaco Nikolas non si sbaglia: "Elle est comme une...une butterfly, tu sais, c'est elle à choisir". "J'ai un bouton à fièvre" mi aveva detto lei "c'est contagieux". Seppur ubriaco Nikolas me l'ha detto: "Tu sais, il y a des filles qui sont pour une noit et puis pour tous la vie". Ho la febbre, e sono nervoso.
Nella miniera tutti i danzatori mi cadono addosso, ed io in mezzo cerco di sostenere il loro peso.
"Oui, je comprends, j'avais compris tout dejà avant", e se non capite questa mia sintassi sbagliata, volevo dire semplicemente che avevo capito già tutto prima, prima che io capissi quanto lei potesse interessarmi, prima che il suo siero mi infettasse. O meglio, ho detto così ma senza che fosse vero: ne avevo tutti gli elementi per capirlo prima e nei giorni subito dopo che l'infezione, invece ho sottovalutato la cosa e lo capisco con qualche giorno di distanza. E gli studenti di medicina sono tutti tornati a casa.
"Je m'en foute", ho risposto io. O lei o il vino prevalevano su di me.Rimane il fatto che sono quasi infettato ed al momento non passa. Diverse medicine a disposizione, ma al momento non ne voglio nessuna, specialmente se stupidi pagliativi.
Nervoso, anche troppo.Levatemi di dosso questo tipo appiccicoso, non voglio il suo braccio attorno le mie spalle, le sue mani che prendono le mie braccia e le sue domande insistenti.
E stavo quasi per fare a botte con un francese ubriaco di circa trent'anni perché flirtava con un'amica ed aveva iniziato a darne dietro a me che la difendevo, e agli Italiani in Francia.
"Tu es fou, tu ne sais pas qu'est tu fais" mi ha detto.
"Oui, je suis fou, et toi, tu ne me connais pas", ho risposto, sotto l'influsso del calimocho e della mia infezione.
"J' en ai marré des Italiens, on a dejà trop ètranger en France" ha risposto con astio.
"Alors pourquoi tu veux un fille étrangère" ho detto a mia voltà, con una padronanza lessicale ed una sicurezza di me che raramente ho. Sarà l'infezione.
I suoi amici iniziano a ridere di lui. Prendo la mia amica e me ne vado.
"Italien, tu vas voir quand tu auras la tete sur la terre".
"Vedrai tu quando i tuoi piedi ti precederanno" ho pensato, mentre i tacchi della mia amica scandivano un tempo in progressione. Non conosco il verbo "precedere" in francese.
Capelli, briciole di cioccolato, calzini e pantofole per terra e sotto il letto,
post ovunque, su porte e termosifoni. Fogli del "3° gruppo" sparsi sul tavolo.
Stoviglie varie ovunque, anche nella doccia. Ed impronte di improbabili All Stars, compagne di vita per molti lunghi ed intensi anni e che mi stanno quasi per abbandonare, ora che l'inverno alle porte.
Una sorta di Rayogramma da me eseguito ieri. Il colore marrone cappuccino diarroico mi fa cagare.
Il vicino tedesco dalle origini coreane tossisce. Studia medicina e fa yoga, in pratica un dio, ma sta peggio di me.
Rumori di chiavi estranee, passi pressés e persiane mosse dal vento.
Il mattino qui è tutta un'altra cosa. L'importante che il cinese effemminato non vengo a svegliarmi alle undici e mezza della domenica mattina (quando giaccio nel letto da meno di sei ore), per chiedere a me un questione di francese: ma Diobono, con tutti i Francesi che ci sono vieni a svegliare me italiano?
E pranzi saltati, amici non sentiti, altri che ne senti, canzoni che mancano così come i momenti standard.
E poi immagini che ritornano in mente come flash al solo sentire un odore familiare, ma -malgrado tutto- essere felici di essere qui, perché è come una sfida.
Una semplice questione:
perché quando si dice "Erasmus" tutti pensano alla Spagna?
[Sarà un po' come non pensare all' Elefante?!?]
Le donne di Parigi hanno un qualcosa di particolareIl saggio stagista-giornalista Alessandro "Scott Ronson" scrive oggi:
"La Gmg costa alla chiesa100 milioni di euro. Ieri per caso sono capitato sul sito dell'Unicef. L'unicef ha bisogno di soldi per alcuni suoi progetti in giro per il mondo. La cosa divertente è che con i 100 milioni di euro spesi per riempire le strade di Colonia di idioti con il cappellino blu che urlano "BENEDETTO!" si finanziano tutti quei progetti, e avanzano ancora un mucchio di soldi. Questo grida vendetta."
Non conosco i costi esatti dell'operazione, né i ritorni economici, ma credo che, anche questa volta, il buon A. abbia ragione.
Diffondete il verbo!